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giovedì 30 settembre 2010

Torino: mette piede su nido vespe, muore operaio 51enne durante escursione.

E' andato a raccogliere funghi e ha messo inavvertitamente il piede su un alveare. E' morto ieri di shock anafilattico a Cumiana, nel torinese, a causa delle punture di vespe, un operaio di 51 anni, Antonio Debellis. L'uomo, originario di Matera ma residente a Grugliasco, paese della cintura di Torino, ha passato tutta la giornata a cercare funghi.

Dopo Roma tocca a Napoli: ''Basta con ''o sole mio', gondolieri cantino veneto''

''Il gondoliere che canta 'O sole mio' e non  'Ninetta monta in gondola'?      E' frutto di una scarsa 'cultura' e di poca attenzione per l'identità veneta, che va a penalizzare la qualità dell'offerta turistica, perché offre un'immagine distorta della città di Venezia, quella di una nuova Disneyland, poco aderente al territorio''. Così la pensa Alberto Mazzonetto, consigliere comunale della Lega Nord, sul fatto che il repertorio dei gondolieri è ben poco veneziano e in gran parte meridionale. Il rappresentante del Carroccio a Ca' Farsetti ci tiene a precisare: ''Io non me la prendo certo con i gondolieri. La colpa - precisa all'ADNKRONOS - non è loro. Le responsabilità sono di chi ha diretto in questi anni l'Ente Gondola, che tra l'altro è sostenuto dal comune di Venezia con 600mila euro all'anno. Un organismo che ha un grande potere, visto che può sanzionare i gondolieri se ad esempio indossano scarpe da tennis, cosa proibita, e che ha un suo codice di disciplina e non è mai intervenuto per cambiare il repertorio dei gondolieri''.


''Quindi - continua Mazzonetto - ci sarebbero tutte le condizioni per dare delle regole precise anche in questo campo, purtroppo fino ad oggi non lo ha mai fatto''.

Immediata la replica di Nino D'Angelo, secondo cui la canzone napoletana è mondiale e non regionale : '''O sole mio' è una canzone nota e piace al mondo intero" sottolinea all'ADNKRONOS. "Credo che nessuno abbia imposto ai gondolieri di cantarla, ma è talmente bella... - ha detto - e credo che venga richiesta dagli stessi clienti che salgono sulla gondola, stranieri o italiani che siano. 'O sole mio' non è solo una canzone napoletana, ma è un inno del mondo - ha ribadito Nino D'Angelo - tutti conoscono e cantano questa canzone, una delle più belle al mondo. La conoscono anche negli Stati Uniti, in Giappone".

"Ma poi non hanno niente a cui pensare con tanti guai che ci sono - ha aggiunto l'artista - perché invece non pensano a far togliere quegli 'stampini' dalla scuola di Adro, considerato che siamo in Italia, e non mettono invece la bandiera italiana?".

Sulla questione, domani, 'Il Gazzettino Illustrato' pubblica un articolo in cui riporta la posizione dell''inventore' del business delle serenate, Armando Fabris, scomparso tre anni fa: ''Il turista vuole sentire le canzoni che conosce; si sa che queste napoletane hanno varcato gli oceani con Caruso; e poi non si fanno tante distinzioni, basta che sia musica italiana''.

La pensa così anche il presidente della nuova Associazione Culturale Musicale 'Note Veneziane', Michele Bozzato, ex gondoliere e oggi cantante. Bozzato dice di ''voler puntare ad un recupero della tradizione, proponendo maggiormente la canzone veneziana, anche se piano piano, col tempo. Bisogna, insomma, educare l'ascoltatore''.

Le canzoni italiane più diffuse sono principalmente canzoni scritte negli anni Cinquanta, con qualche eccezione risalente ai decenni precedenti ('Mamma') e successivi ('Parla più piano'): ma si va da 'Arrivederci Roma' a 'Volare' e ancora brani spagnoli e americani.

mercoledì 29 settembre 2010

Notte di scontri a Terzigno,

Notte di scontri a Terzigno, nei pressi della discarica del Vesuvio. Tafferugli a più riprese tra polizia e dimostranti anti-discarica, circa 3.000. Il bilancio ancora una volta è molto grave. Nel corso degli scontri avvenuti nei pressi della rotonda panoramica 4 agenti del Reparto mobile sono stati feriti in modo non grave. I dimostranti cercavano di bloccare il passaggio di un'autocolonna con una quarantina di autocompattatori: c'è stata una carica della polizia e i camion sono passati e hanno sversato regolarmente. Poi altri blocchi, altre cariche. I dimostranti hanno lanciato anche alcune bottiglie molotov contro i camion una delle quali è andata a segno e ha completamente distrutto un autocompattatore.


Da un altro settore dei manifestanti sono stati lanciati fumogeni contro la polizia e contro i camion. Da una settimana durano le tensioni a Terzigno, dove cittadini, e comitati antidiscarica non vogliono l'apertura di un secondo sito nella zona vesuviana. Scontri quasi ogni notte ma, in nessun caso è stato arrestato un solo dimostrante mentre una decina tra poliziotti e carabinieri sono finiti all'ospedale.

Champions, l'Inter cala il poker, 4-0 al Werder Brema. Tripletta di Eto'o

Dopo la sconfitta in campionato in molti si aspettavano una reazione dell'Inter in Champions League. I nerazzurri non si sono fatti di certo pregare, asfaltando per 4-0 il Werder Brema e centrando così il primo successo stagionale nell'Europa che conta. Il titolo di mattatore della serata spetta di diritto a Samuel Eto'o, che con la sua tripletta è stato il principale artefice del successo sui tedeschi. In gol anche Sneijder, mentre l'ottima prova di Biabiany e Coutinho non ha fatto pesare le assenze di Milito e Pandev. Unica nota stonata della serata l'infortunio al ginocchio sinistro di Lucio, costretto ad abbandonare il campo a metà del secondo tempo.Nelle battute iniziali del match di San Siro il Werder parte all'attacco. A spaventare l'Inter nei primissimi minuti è Hugo Almeida, che prima si vede negare il gol su pallonetto da un recupero in extremis di Lucio, poi impegna Julio Cesar su punizione. I nerazzurri ci mettono poco a prendere le misure ai tedeschi e rispondono subito con una grande occasione non sfruttata da Coutinho, che di testa spedisce a lato una palla facile facile servita da Biabiany. Passano due minuti e la palla del vantaggio arriva sui piedi di Sneijder, ma Wiese si supera e devia la conclusione dalla breve distanza. Gli uomini di Benitez premono e al 21' trovano il meritato vantaggio, con Eto'o che servito da Cambiasso in area trova il varco giusto per battere l'estremo difensore tedesco. L'Inter insiste e dopo cinque minuti trova la rete del raddoppio, sempre con Eto', stavolta bravo nel controllare il pallone su lancio di Lucio e a battere Wiese sul primo palo. Il Werder è in balia dei nerazzurri, capaci di perforare la retroguardia tedesca ad ogni attacco. E così dopo un tentativo dalla distanza di Stankovic, al 34' arriva anche il 3-0. Il gol porta la firma di Sneijder, che a tu per tu con Wiese lo supera con un tocco morbido.


Nel secondo tempo l'Inter scende in campo con la forza dei nervi distesi. Il Werder prova subito ad approfittare della tranquillità dei Campioni d'Europa ancora con Hugo Almeida, fermato a tu per tu con Castellazzi per un fuorigioco dubbio. Passano pochi minuti e l'estremo difensore nerazzurro si deve superare sul tentativo sul secondo palo di Jensen. La risposta interista non si fa attendere ed è affidata al giovane Coutinho, che prima dribbla Mertesacker e poi scarica un tiro potente addosso a Wiese. Con il passare dei minuti la squadra allenata da Schaaf sembra tirare i remi in barca, mentre Lucio è costretto ad abbandonare il campo per un infortunio. L'Inter cerca così di approfittarne per dilagare, ma la punizione a giro di Sneijder è alta di un soffio. I ritmi si abbassano notevolmente, ma a dieci minuti dal termine i nerazzurri mettono dentro il pallone del 4-0. In gol ancora una volta Eto'o, che supera Wiese in uscita e deposita in rete a porta vuota, realizzando così la prima tripletta in nerazzurro.

Noto avvocato penalista gambizzato a Roma

Un noto avvocato penalista è stato gambizzato in serata all'interno del suo studio, in via Ruggero Fauro ai Parioli, a Roma. Il legale, Piergiorgio Manca, 64 anni, sarebbe stato raggiunto da più colpi d'arma da fuoco. Ad agire sarebbero state due persone fuggite poi in scooter. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire quanto avvenuto e se già in passato l'avvocato Manca era stato in qualche modo oggetto di minacce od intimidazioni.

martedì 28 settembre 2010

Firenze, maltrattamenti e botte ai bambini: indagate dalla Procura due maestre d'asilo

La Procura di Firenze ha aperto un fascicolo, iscrivendo nel registro degli indagati due maestre di un asilo della provincia, accusate di abuso di mezzi di correzione. Si tratta di una maestra e di una supplente, di 59 e 60 anni, che durante il normale orario di lavoro avrebbero maltrattato dei bimbi di cinque anni che le famiglie affidavano loro alcune ore al giorno. In particolare, uno dei bambini ha raccontato alla madre di essere stato picchiato dalla maestra. Subito i genitori hanno presentato una denuncia ai carabinieri.Poi, un altro bambino, anche questo di cinque anni, si e' fatto avanti raccontando ai genitori di avere visto una maestra picchiare un compagno mentre si trovava all'interno dell'asilo. Anche in questo caso i genitori hanno fatto denuncia ai carabinieri. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i fatti si sarebbero verificati tra febbraio e aprile di quest'anno. Ieri i due piccoli sono stati ascoltati dal Tribunale di Firenze, nel corso di un incidente probatorio, e avrebbero confermato le accuse nei confronti della maestra e della supplente.


Dopo avere ricevuto le due denunce, i militari avevano deciso di installare delle telecamere nascoste all'interno dell'asilo, nel tentativo di trovare un riscontro a quanto raccontato dai due minori. Ma quando tutto era pronto, la maestra si e' messa in aspettativa per problemi familiari. A quel punto si e' reso necessario l'incidente probatorio per ascoltare i piccoli.

Droga: blitz Gdf contro organizzazione internazionale di trafficanti, 22 arresti

Si è conclusa con l'arresto di 22 persone il blitz dei finanzieri di Perugia che hanno sgominato una organizzazione internazionale dedita al traffico di stupefacenti. L'indagine, partita nel 2008, ha permesso di smascherare il sodalizio criminale attivo sul territorio umbro con ramificazioni in Abruzzo, Marche, Emilia Romagna e Lombardia.

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Crisi economica, lavoratori in piazza in tutta Europa: 100mila attesi a Bruxelles

Domani in piazza i lavoratori di tutta Europa. La mobilitazione che avrà il suo 'epicentro' a Bruxelles dove sono attesi in 100mila, in concomitanza con l'incontro dei ministri europei delle Finanze, è promossa dal sindacato europeo, Ces. Una giornata di azione unitaria contro una politica di austerità per rivendicare misure che favoriscano il lavoro, la giustizia sociale e la solidarietà, che vedrà manifestazioni in contemporanea nella maggiori capitali del vecchio continente, dallo sciopero generale proclamato dai sindacati in Spagna, alle proteste annunciate in Francia, fino alle mobilitazioni in programma in Portogallo, Irlanda, Lettonia, Polonia, Cipro, Romania, Repubblica Ceca, Lituania e Serbia.''Daremo voce alle preoccupazioni circa il contesto economico e sociale. Siamo particolarmente preoccupati per l'aumento della disoccupazione e la crescita delle diseguaglianze. Per rispondere all'aumento della precarietà la risposta deve essere lavoro di qualità", spiega il segretario generale della Ces, John Monks, che incontrerà il presidente della Commissione europea Barroso e l'attuale presidente del Consiglio europeo Leterme al termine della manifestazione.


In Italia saranno tre le piazze coinvolte parallelamente: Roma, Napoli e Venezia. A promuovere l'iniziativa è la Cgil. ''Una giornata che punta a far diventare significativo il grido d'allarme che da tempo qui in Italia denunciamo'', spiega il leader della confederazione di Corso Italia, Guglielmo Epifani, che chiuderà la manifestazione prevista nel pomeriggio a piazza Farnese. ''In quasi tutti i paesi europei i tagli hanno colpito il lavoro, lo sviluppo e l'occupazione. Per questo occorre dare dimostrazione dell'unità d'azione delle nostre battaglie con quelle della Confederazione europea'', conclude Epifani.

Presenti all'evento italiano anche rapppresentanti sindacali tedeschi, spagnoli greci e francesi. Un'attenzione particolare sarà inoltre rivolta alla lotta contro la precarietà nel settore della conoscenza. E' per questo che tra gli 'ospiti' ci sarà anche Giacomo Russo, precario palermitano della scuola, noto alle cronache per lo sciopero della fame. L'intrattenimento musicale sarà invece garantito dal gruppo musicale Tetes de Bois e l'intera manifestazione verrà trasmessa in diretta audio e video sulla webtv della Cgil.

''Quella di domani è una sfida importantissima - dice Nicoletta Rocchi, responsabile per la Cgil del dipartimento internazionale - Peccato che i media non se ne occupino e non abbiano colto la straordinaria portata di una giornata di mobilitazione che coinvolgerà tutti i lavoratori d'Europa. Dovrebbe essere un elemento di riflessione per tutti i governi europei''.

Grandi assenti le confederazioni 'cugine', come sottolinea Giorgio Cremaschi, della Fiom. "Ci saranno tutti meno due: la Cisl e la Uil - rimarca - Tutti i sindacati in Europa dicono basta con queste politiche, tranne Cisl e Uil che invece le condividono e che sono diventate le organizzazioni che più sostengono e appoggiano il governo Berlusconi".

"Il 29 settembre, d'altra parte, Cisl e Uil saranno impegnate in altro - afferma Cremaschi - A concordare con la Federmeccanica la distruzione del contratto nazionale, estendendo a tutti i lavoratori le deroghe e le negazioni dei diritti imposte dalla Fiat a Pomigliano. Tutti i sindacati europei lottano per conservare o estendere il contratto nazionale, Cisl e Uil operano assieme alla Confindustria e al governo per distruggerlo".

A stretto giro la replica della segretaria confederale della Cisl, Liliana Ocmin. "Cremaschi sbaglia. Saremo almeno in 200, tra delegati e attivisti Cisl, a Bruxelles domani", dice Ocmin, ricordando come il sindacato di via Po abbia sostenuto la mobilitazione della Ces "fin dal momento in cui è stata decisa".

"Quanto agli obiettivi che il sindacato europeo rivendica - conclude - la Cisl li ritiene talmente corretti e fondamentali, che li ha ulteriormente elaborati a livello nazionale e il prossimo 9 ottobre saremo tutti in piazza insieme alla Uil per una grande manifestazione, dove, lontani da ogni ingerenza politica, rivendicheremo una riforma del sistema fiscale italiano".

Rifiuti: assalto nel napoletano ai camion della spazzatura, autisti minacciati con pistole

La scorsa notte, poco dopo la mezzanotte banditi armati di pistole hanno bloccato due camion che facevano parte di una autocolonna di circa 30 mezzi e si stavano recando a sversare la spazzatura in una discarica che stavano percorrendo San Giuseppe Vesuviano, nel napoletano. I due camion bloccati sono entrambi della 'Quarto Multiservizi'. Nell'autocolonna si trovavano autocompattatori di varie aziende e citta'. Non si sa se la scelta dei due camion che servono la citta' di Quarto (Napoli) sia stata casuale oppure mirata. La colonna di mezzi era scortata dalla polizia sia in testa che in coda ma il blitz e' avvenuto al centro dell'autocolonna.