lunedì 11 ottobre 2010
Esplosivo vicino a cimitero Marble di NY "Senza detonatore, non sarebbe esploso"
Un "congegno esplosivo" è stato rinvenuto a New York, nel Lower East Side, in un cestino di rifiuti tra la Prima e la Seconda Avenue all'altezza del cimitero storico 'Marble'. Secondo un portavoce dei vigili del fuoco, il congegno identificato come C4, un esplosivo plastico usato nell'edilizia e dai militari, non sarebbe potuto esplodere perché mancava il detonatore. L'esplosivo, racchiuso in un sacchetto di plastica, è stato rinvenuto da un volontario che puliva la strada, ha riferito il capo della polizia Ray Kelly, confermando che mancava il detonatore. Gli agenti hanno immediatamente cordonato la zona e che stanno indagando.
Piogge e disagi al Centrosud, auto cade in un torrente.
Dopo un'inizio d'ottobre con il sole e un clima quasi primaverile, l'Italia è stata investita da un'ondata di maltempo che ha portato forti temporali su buona parte delle regioni centro-meridionali e un netto calo delle temperature su quasi tutto il paese. In Sardegna c'é stata anche una vittima: una turista tedesca di 57 anni, annegata mentre faceva il bagno nonostante il mare molto mosso a Castiadas, lungo la costa sud orientale dell'isola. La perturbazione atlantica che si è stabilita sul Mediterraneo centrale, sottolinea il Dipartimento della Protezione Civile che ha emesso una nuova allerta meteo, interesserà il nostro paese anche domani e saranno ancora una volta le regioni centro-meridionali e, soprattutto, la Sardegna, quelle più colpite. Gli esperti prevedono piogge e temporali che localmente potranno essere anche molto intensi, accompagnati da fulmini, raffiche di vento e mareggiate. Diversi i disagi che si sono registrati nella giornata di oggi, in particolare in Sicilia.
L'intera città di Agrigento è senza acqua potabile: la forte pioggia caduta nel corso della notte ha infatti danneggiato le condotte di adduzione dei serbatoi di acqua potabile di Cozzo Mosé e Giardini, che riforniscono la città. La fornitura idrica dovrebbe essere ripristinata entro domani. E sempre ad Agrigento si è sfiorata la tragedia. Una vettura con a bordo quattro donne e un bambino, a causa della scarsa visibilità, è precipitata in un torrente in contrada Fondacazzo. I i vigili del fuoco sono riusciti però a salvare tutti gli occupanti prima che l'auto venisse travolta. Praticamente isolate Pantelleria e Lampedusa; i traghetti in partenza per le due isole sono rimasti fermi nei porti di Trapani e Porto Empedocle. E bloccato è anche l'aeroporto di Pantelleria, dove oltre 200 passeggeri aspettano di partire da due giorni poiché a causa del maltempo la compagnia Meridiana, che opera i collegamenti, ha modificato i piani di volo. Danni e disagi anche in Sardegna dove la più colpita è la fascia del sud dell'isola: scantinati e strade allagate nell'Ogliastra e in provincia di Cagliari con centinaia di interventi per i vigili del fuoco.
A causa di uno smottamento è stata chiusa la statale 125 mentre sono stati portati in salvo una quindicina di ospiti che erano rimasti bloccati in un agriturismo di Quartu (Cagliari) a causa dello straripamento di un torrente. Secondo la Confederazione italiana agricoltori, il maltempo sta provocando seri danni anche all'agricoltura. I temporali, gli allagamenti, gli straripamenti di fiumi e canali e gli smottamenti dei terreni stanno infatti mettendo a dura prova le coltivazioni in molte regioni del centrosud. La Cia ha avviato un monitoraggio per rilevare l'entità dei danni e verificare le zone colpite, in modo da poter chiedere lo stato di calamità.
L'intera città di Agrigento è senza acqua potabile: la forte pioggia caduta nel corso della notte ha infatti danneggiato le condotte di adduzione dei serbatoi di acqua potabile di Cozzo Mosé e Giardini, che riforniscono la città. La fornitura idrica dovrebbe essere ripristinata entro domani. E sempre ad Agrigento si è sfiorata la tragedia. Una vettura con a bordo quattro donne e un bambino, a causa della scarsa visibilità, è precipitata in un torrente in contrada Fondacazzo. I i vigili del fuoco sono riusciti però a salvare tutti gli occupanti prima che l'auto venisse travolta. Praticamente isolate Pantelleria e Lampedusa; i traghetti in partenza per le due isole sono rimasti fermi nei porti di Trapani e Porto Empedocle. E bloccato è anche l'aeroporto di Pantelleria, dove oltre 200 passeggeri aspettano di partire da due giorni poiché a causa del maltempo la compagnia Meridiana, che opera i collegamenti, ha modificato i piani di volo. Danni e disagi anche in Sardegna dove la più colpita è la fascia del sud dell'isola: scantinati e strade allagate nell'Ogliastra e in provincia di Cagliari con centinaia di interventi per i vigili del fuoco.
A causa di uno smottamento è stata chiusa la statale 125 mentre sono stati portati in salvo una quindicina di ospiti che erano rimasti bloccati in un agriturismo di Quartu (Cagliari) a causa dello straripamento di un torrente. Secondo la Confederazione italiana agricoltori, il maltempo sta provocando seri danni anche all'agricoltura. I temporali, gli allagamenti, gli straripamenti di fiumi e canali e gli smottamenti dei terreni stanno infatti mettendo a dura prova le coltivazioni in molte regioni del centrosud. La Cia ha avviato un monitoraggio per rilevare l'entità dei danni e verificare le zone colpite, in modo da poter chiedere lo stato di calamità.
Operaio muore schiacciato da muletto.
COSENZA, 11 OTT - Un operaio di 24 anni e' morto in un incidente in un'azienda per la commercializzazione di prodotti agricoli a San Marco Argentano. Il giovane era alla guida di un muletto che, per cause ancora in corso di accertamento, si e' ribaltato schiacciandolo. L'operaio e' morto all'istante. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell'accaduto.
Operaio cade da tetto Scavolini e muore
Un operaio di 33 anni e' morto dopo essere precipitato dal tetto di un capannone industriale della Scavolini cucine, a Pesaro. Lavorava viveva per la societa' locale Edra Ambiente. L'uomo era salito sul tetto dell'azienda pesarese ed ha calpestato una lastra non rinforzata, che ha ceduto sotto il suo peso. E' caduto da un'altezza di 8 metri, subendo traumi gravissimi. Ricoverato in ospedale in condizioni disperate, e' morto poco dopo.
Torna dal Marocco con la droga ma cani la fiutano: arrestato.
Cani antidroga della guardia di finanza hanno permesso di scoprire 700 grammi di hashish in quattro ovuli, piu' un panetto sigillato, nascosti tra i vestiti di un italiano di 34 anni, incensurato, appena sbarcato a Pisa da un aereo proveniente dal Marocco. Processato per direttissima, il trentaquattrenne e' stato condannato a tre anni e quattro mesi per traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Ora e' in carcere a Pisa.
Coltiva marijuana ma nonna getta via piante perche' secche
La nonna non riconosceva le piante cannabis e gli aveva persino gettata via una piantina ritenendo che si fosse 'seccata': e' successo ad un diciottenne di Firenze che coltivava marijuana sul terrazzo di casa e che poi i carabinieri hanno arrestato. I militari hanno scoperto la piantagione dopo che una pattuglia ha visto un amico dell'arrestato mentre cercava di raggiungere il terrazzo, situato al terzo piano dell'edificio, arrampicandosi sulla grondaia.
Uomo sale su altare del Duomo a Firenze e ci balla, bloccato
Un uomo, sembra di nazionalita' somala, e' riuscito a raggiungere l'altare del Duomo di Firenze ed a salirci sopra, inscenando una specie di ballo. E' successo questa mattina mentre nella basilica si accalcavano turisti e fedeli. Lo straniero, sfuggito alla vigilanza dei custodi, e' stato prontamente bloccato dai carabinieri. Era disarmato.
Portato in caserma, ha pregato incessantemente mentre si svolgevano gli accertamenti.
Portato in caserma, ha pregato incessantemente mentre si svolgevano gli accertamenti.
Rubano magliette e bigiotteria, denunciate due sedicenni
Prima sono entrate in un negozio e hanno portato via alcuni oggetti di bigiotteria. Poi, dopo aver visto che l'avevano fatta franca, sono entrate in un esercizio vicino e hanno arraffato qualche maglietta. All'uscita, pero', sono state bloccate dalla sicurezza che ha fatto intervenire i carabinieri. E' successo ieri pomeriggio nel centro di Firenze: protagoniste due sedicenni fiorentine, ''di buona famiglia'', che sono state denunciate. Davanti ai militari, che le hanno riconsegnate ai genitori, hanno iniziato a piangere.
venerdì 8 ottobre 2010
Roma, 8 ott. (Adnkronos/Ign) - ''Bisogna avere il coraggio di cambiare. E' indispensabile proseguire sulla strada delle riforme: dobbiamo puntare a una scuola di qualità, più legata al mondo del lavoro e più internazionale''. E' quanto afferma il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini commentando le manifestazioni di protesta di oggi di studenti, ricercatori e precari. ''Per ottenere questi obiettivi - aggiunge - stiamo rivedendo completamente i meccanismi di inefficienza che hanno indebolito la scuola italiana in passato. Un lavoro e un percorso difficile, ma indispensabile. E' necessario lo sforzo di tutti coloro che hanno a cuore la scuola. La protesta di oggi però mi pare riproporre vecchi slogan di chi vuole mantenere lo status quo, di chi è aprioristicamente contro qualsiasi tipo di cambiamento e crede di usare la scuola come luogo di indottrinamento politico della sinistra''.
''Evidentemente - conclude - a molti dà fastidio che la scuola, finalmente, non sia più proprietà privata della sinistra. Le proteste di oggi sono organizzate da una precisa parte politica. Non sono certo manifestazioni spontanee che uniscono studenti e professori ma si tratta di manifestazioni politiche organizzate da militanti contrari al governo e alle riforme''.
Punta il dito contro gli studenti scesi in piazza il capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto. "Le manifestazioni sono contro e non per la scuola, sono contro la riforma e per il mantenimento delle cose cosi come stanno". "Peraltro tafferugli fumogeni e disguidi –accusa- hanno animato più di un corteo. Bene fanno il governo e il ministro Gelmini a non lasciarsi intimidire e a proseguire con determinazione il lavoro che ha già dato parecchi frutti, con tagli degli sprechi e dei privilegi”. Critiche dall’opposizione.
Per Antonio Di Pietro ''è vergognoso che la protesta di migliaia di studenti, scesi in piazza questa mattina per protestare, venga liquidata dalla fautrice di questa mattanza con una semplice battuta”. “Il ministro Gelmini sa benissimo che i tagli alla scuola pubblica sono un colpo d'accetta sul futuro di questo Paese'', sul suo blog il presidente dell'Italia dei Valori.
Per Giuseppe Lumia del Pd “i tagli rispondono solo ed esclusivamente alle esigenze di bilancio”. “Con quale coraggio la Gelmini parla di una riforma che punta sulla qualità? -aggiunge-. Gli studenti e i precari protestano perché la scuola è al collasso”
Ironizza Nichi Vendola: "Ha ragione la Gelmini, ci vuole il coraggio di cambiare. Il coraggio di cambiare quando di fronte hai il degrado della scuola pubblica al tempo del governo Berlusconi. Quando assisti a un vero e proprio delitto compiuto verso la Nazione". Il portavoce di Sinistra Ecologia Libertà spiega: "Le migliaia di studenti e studentesse scese in piazza, insieme ai docenti e ai ricercatori ci lanciano un messaggio molto semplice e chiaro: se sei condannato all'ignoranza, che libertà e che futuro puoi avere? La libertà nell'ignoranza è semplicemente mistificazione e inganno. Oggi la situazione di docenti e di ricercatori, delle migliori intelligenze del Paese umiliate e offese è una vera e propria livella, significa essere prigionieri della colonia penale della precarietà. Si parla in questi giorni spesso di cattivi maestri -conclude Vendola- ma non abbiamo il problema di cattivi maestri, abbiamo il problema di non avere più maestri perché la Gelmini li sta buttando per strada uno per uno".
"Mariastella Gelmini si conferma come il ministro della distruzione e della precarietà. Ascolti che cosa dicono gli studenti e ritiri questa riforma che favorisce unicamente le scuole private", attacca il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero.
Francia, collisione nella Manica: affonda una nave cisterna carica di benzina
Una nave cisterna carica di Pygas, una forma speciale di benzina, sta affondando nelle acque della Manica, a 160 km dalle coste della Bretagna dopo essersi scontrata con una nave portacontainer. Secondo la Bbc tutto l'equipaggio della YN Uranus, questo il nome della nave che sta affondando, è stato tratto in salvo e portato in una base militare a sud della città bretone di Brest. A riferirlo è stato l'armatore, che ha sede a Glasgow in Scozia.
Le autorità francesi hanno poi precisato che la nave è carica di circa 6.000 tonnellate di solventi. Ancora non sono noti i dettagli della dinamica dell'incidente.
L'altra nave coinvolta, che invece non avrebbe riportato gravi danni, è una nave battente bandiera panamense. Per il momento non ci sono notizie di inquinamento delle acque della Manica.
Le autorità francesi hanno poi precisato che la nave è carica di circa 6.000 tonnellate di solventi. Ancora non sono noti i dettagli della dinamica dell'incidente.
L'altra nave coinvolta, che invece non avrebbe riportato gravi danni, è una nave battente bandiera panamense. Per il momento non ci sono notizie di inquinamento delle acque della Manica.
Iscriviti a:
Post (Atom)









