I Carabinieri del Nucleo investigativo di Roma, con l'arresto per tentato omicidio di 4 ragazzi romeni, tra i 22 e i 30 anni, hanno risolto il giallo relativo alla brutale aggressione subita, lo scorso 7 settembre in via della Magliana, da Ennio Casale, barista romano di 63 anni che lavora in un caffè a piazza Santa Maria Maggiore. Uno dei quattro fermati ha confessato e ora i militari stanno valutando le dichiarazioni.L'uomo stava rientrando a casa quando fu aggredito a scopo di rapina e pestato dai balordi che lo lasciarono a terra privo di sensi. Da allora non ha più ripreso conoscenza e si trova tuttora ricoverato in ospedale, in coma. Le immediate indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno consentito di giungere all'identificazione degli autori, tre dei quali già con precedenti penali.
Le indagini sono partite da un video dell'aggressione, nella quale si è notato una vistosa fasciatura al braccio sinistro di uno degli aggressori. Dopo aver svolto delle indagini presso gli ospedali della città, i carabinieri sono risaliti a un cittadino romeno di 27 anni. I militari, con una serie di servizi di monitoraggio anche nei campi nomadi, e di alcune testimonianze, sono riusciti a identificare anche altri tre dei sei partecipanti all'aggressione, tutti cittadini romeni e frequentatori della zona Termini.
L'aggredito si trovava sullo stesso autobus dei suoi aggressori che sono scesi alla sua stessa fermata e lo hanno colpito ad appena 50 metri da casa sua. L'uomo è stato identificato dai carabinieri grazie alla marca di un caffè riportata nel grembiule da lavoro che teneva addosso, poiché il borsello con i documenti gli era stato rubato dagli aggressori.
Il 63enne, in coma farmacologico, si trova presso l'ospedale Umberto I. I quattro fermati, delle età di 22, 27, 30 e 28 anni, sono accusati di furto e tentato omicidio. Degli altri due aggressori che non sono stati identificati si hanno invece pochissime notizie, perciò sono ancora in corso le indagini.
domenica 26 settembre 2010
Roma, una festa tra romeni finisce in tragedia: ucciso a coltellate un 32enne
Tra romeni si festeggiava un compleanno ma la baldoria è durata poco. Una rissa scoppiata all'improvviso la notte scorsa, intorno alle 3, in un appartamento di Lanuvio, alle porte di Roma, è finita in tragedia. Al culmine della colluttazione uno dei partecipanti alla festa ha estratto un coltello e ha ferito a morte un suo connazionale di 32 anni. Inutile la corsa all'ospedale di Aprilia (Lt), dove la vittima, è deceduta poco dopo il suo arrivo.
Dopo le coltellate, l'omicida è scappato a piedi riuscendo, per il momento, a far perdere le proprie tracce. I carabinieri del Comando provinciale di Roma hanno avviato una massiccia caccia all'uomo alla quale stanno prendendo parte, oltre a decine di pattuglie impiegate in numerosi posti blocco in tutta la zona a Sud della Capitale, un elicottero, alzatosi in volo dalla base di Pratica di Mare, e le unità cinofile.
Dopo le coltellate, l'omicida è scappato a piedi riuscendo, per il momento, a far perdere le proprie tracce. I carabinieri del Comando provinciale di Roma hanno avviato una massiccia caccia all'uomo alla quale stanno prendendo parte, oltre a decine di pattuglie impiegate in numerosi posti blocco in tutta la zona a Sud della Capitale, un elicottero, alzatosi in volo dalla base di Pratica di Mare, e le unità cinofile.
sabato 25 settembre 2010
GDF: trasportavano oltre 192mila euro di valuta, fermate 8 persone .
Negli ultimi giorni i finanzieri di servizio presso l’Aeroporto di Firenze ed i funzionari dell’Agenzia delle Dogane hanno individuato 8 soggetti (6 cinesi, 1 italiano, 1 greco), in transito presso lo scalo fiorentino, in possesso di somme di denaro non dichiarate superiori al limite stabilito dalla vigente normativa. Complessivamente sono stati individuati, occultati in borse o sulla persona, oltre 192.000 euro.
Lo scalo di Peretola si conferma area fortemente sensibile a questo tipo di illecito che si perfeziona allorquando i passeggeri non segnalano il trasferimento, da e per l’estero, di denaro oltre una certa soglia. La normativa in vigore impone a chiunque, sia in entrata che in uscita dal territorio nazionale, di dichiarare all’autorità doganale il possesso di somme di denaro superiore a euro 10.000.
Nei primi 8 mesi dell’anno i militari della Guardia di Finanza ed i funzionari dell’Agenzia delle Dogane in servizio presso l’Aeroporto di Firenze hanno sottoposto a controlli valutari viaggiatori di tutte le nazionalità in transito presso lo scalo fiorentino. Di questi 62 sono risultati in possesso di denaro fuori dai limiti di legge, per un valore di oltre € 1,8 milioni. La metà dei soggetti sanzionati (29) sono di etnia cinese (euro719.000, pari al 40% dell’intera somma rinvenuta). La restante parte è suddivisa tra passeggeri di altre nazionalità: italiani, giapponesi, spagnoli, canadesi, ecc. Complessivamente sono state irrogate sanzioni amministrative pari a euro 215.289.I metodi di occultamento sono sempre i più vari ed fantasiosi. Si passa da soldi ritrovati nel caffè od orzo, a quelli rinvenuti in appositi nascondigli ricavati in panciere o cinture, da vani ricavati in borse o valige ad intercapedini ottenuti in pupazzi di peluche.
Lo scalo di Peretola si conferma area fortemente sensibile a questo tipo di illecito che si perfeziona allorquando i passeggeri non segnalano il trasferimento, da e per l’estero, di denaro oltre una certa soglia. La normativa in vigore impone a chiunque, sia in entrata che in uscita dal territorio nazionale, di dichiarare all’autorità doganale il possesso di somme di denaro superiore a euro 10.000.
Nei primi 8 mesi dell’anno i militari della Guardia di Finanza ed i funzionari dell’Agenzia delle Dogane in servizio presso l’Aeroporto di Firenze hanno sottoposto a controlli valutari viaggiatori di tutte le nazionalità in transito presso lo scalo fiorentino. Di questi 62 sono risultati in possesso di denaro fuori dai limiti di legge, per un valore di oltre € 1,8 milioni. La metà dei soggetti sanzionati (29) sono di etnia cinese (euro719.000, pari al 40% dell’intera somma rinvenuta). La restante parte è suddivisa tra passeggeri di altre nazionalità: italiani, giapponesi, spagnoli, canadesi, ecc. Complessivamente sono state irrogate sanzioni amministrative pari a euro 215.289.I metodi di occultamento sono sempre i più vari ed fantasiosi. Si passa da soldi ritrovati nel caffè od orzo, a quelli rinvenuti in appositi nascondigli ricavati in panciere o cinture, da vani ricavati in borse o valige ad intercapedini ottenuti in pupazzi di peluche.
Il fiume Arno sarà pulito al 100% entro il 2015
“Entro il 2015 nell’area metropolitana fiorentina non verranno più scaricate acque reflue in Arno e Firenze sarà il primo territorio d’Italia ad essere depurato al 100%”. Parola di Erasmo D’Angelis, presidente di Publiacqua, che si è così pronunciato tagliando il nastro per il cantiere per la creazione dell’emissario di riva sinistra dell’Arno, ovvero la maxiconduttura che raccoglierà tutti gli scarichi fognari fiorentini (che ad oggi finiscono in Arno senza essere trattati) per convogliarli al depuratore di San Colombano.L’operazione “Arno pulito” era già stata ventilata ai primi di luglio, quando Publiacqua disse che tra cinque anni si sarebbe potuto fare il bagno in un Arno limpido e pulito, proprio come si faceva negli anni Cinquanta. Oggi è arrivato l’ok definitivo. L’intera opera costerà 71,5 milioni di euro e durerà circa 40 mesi. Sarà lunga 7,4 km e raccoglierà gli scarichi di 140 mila fiorentini. Per portarla a compimento, verranno interrati circa 800 segmenti di un maxitubo che correrà per 6,8 km sull’argine dell’Arno, al quale si aggiungerà una conduttura lunga 600 metri, che raccoglierà i reflui che si gettano attualmente nel Fosso degli Ortolani. Saranno raccolti anche gli scarichi di Bagno a Ripoli, dove risiedono 20 mila abitanti.Parte così un’opera importante per la città e i cittadini. Cominciata nel 2000, vide una battuta d’arresto nel 2004 a causa della necessità di bonifica dei terreni interessati dai lavori da ordigni bellici e da 30 mila tonnellate di rifiuti sepolti abusivamente sotto al terreno. Oggi il progetto riprende quota e sembra con decisione. Il sindaco Matteo Renzi ha così commentato l’inizio dei lavori: “Inizia il conto alla rovescia perchè tutta Firenze sia finalmente collegata al depuratore. Dopo decenni di alibi e rinvii, si fa sul serio e noi ambientalisti del fare non accetteremo neanche un giorno di ritardo”.
venerdì 24 settembre 2010
Siena, sgominata banda di rapinatori di gioiellerie: arrestati gli ultimi 2 banditi
A conclusione dell'operazione 'Strike' condotta dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Siena, sono stati arrestati ieri mattina, a Napoli, altri due rapinatori, entrambi partenopei di 40 e 30 anni, appartenenti a un gruppo criminale specializzato in rapine nelle gioiellerie. Con questi due arresti si chiude il cerchio sui numerosi colpi messi a segno dalla banda, a partire dal 2008, principalmente in Toscana.
Gli investigatori erano infatti sulle tracce dell'organizzazione fin dalla primavera dello stesso anno, quando due grosse rapine vennero consumate a Siena e in provincia, a San Rocco a Pilli. Nel corso di quest'ultima, in particolare, uno dei rapinatori venne colpito con il fucile dal gioielliere e rimase ucciso.
Gli altri componenti del gruppo erano stati gia' assicurati alla giustizia il 31 ottobre del 2008 dagli uomini della Squadra Mobile senese. I particolari dell'operazione verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terra' stamattina alle 10.45, nella sede della Questura di Siena.
Gli investigatori erano infatti sulle tracce dell'organizzazione fin dalla primavera dello stesso anno, quando due grosse rapine vennero consumate a Siena e in provincia, a San Rocco a Pilli. Nel corso di quest'ultima, in particolare, uno dei rapinatori venne colpito con il fucile dal gioielliere e rimase ucciso.
Gli altri componenti del gruppo erano stati gia' assicurati alla giustizia il 31 ottobre del 2008 dagli uomini della Squadra Mobile senese. I particolari dell'operazione verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terra' stamattina alle 10.45, nella sede della Questura di Siena.
Lettera con bossoli firmata Br per Violante e la moglie recapitata all'Adnkronos
Roma - (Adnkronos) - Sono in corso rilievi della Digos sulla missiva che è stata recapitata questa mattina nella sede dell'agenzia di stampa a Roma (FOTO 1-2) (VIDEO). ''Abbiamo deciso di condannare Luciano Violante e sua moglie De Marco Giulia servi dello Stato al servizio della destra'', si legge nella missiva.
Atterraggio fuori pista per airbus a Palermo. Tre feriti lievi tra i passeggeri .
Un airbus 300 della compagnia Wind-Jet è finito fuori pista durante la fase di atterraggio all'aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo. In corso c'era una forte pioggia. Il velivolo proveniva da Roma, con a bordo 129 persone. Aeroporto momentaneamente chiuso.
giovedì 23 settembre 2010
Un uomo uccide la madre e si suicida.
Un uomo ha ucciso la madre a colpi di pistola poi si e' suicidato con la stessa arma. E' accaduto questa sera a Bussoleno (Torino). Secondo la prima ricostruzione dell'accaduto, il fatto e' avvenuto intorno alle 19,30 quando l'uomo, un disabile psichico, ha sparato alla madre. Dopo avere ucciso la donna ha rivolto la pistola contro se stesso. E' avvenuto in una casa di borgata Argiassera. Sul luogo sono intervenuti i carabinieri.
Eseguita la condanna a morte di Teresa.
WASHINGTON, 24 SET - E' stata uccisa in Virginia con iniezione letale Teresa Lewis, la 41enne disabile mentale condannata a morte per un duplice omicidio. La donna e' deceduta alle 21:13 di ieri ora locale (le 3:13 di oggi in Italia) nel 'braccio della morte' del Greensville Correctional Center. Tante le voci a livello internazionale chi si erano alzate chiedendo che la donna venisse graziata. La Lewis e' la dodicesima donna che viene giustiziata negli Usa dalla reintroduzione della pena di morte nel 1976.
Juventus-Palermo 1-3
Il Palermo batte la Juventus 3-1 nel posticipo della 4/a giornata di A. Pastore, Ilicic e Bovo per i rosanero, Iaquinta per i bianconeri. Al 2' Palermo in vantaggio con Pastore che ribadisce in rete una respinta di Storari su conclusione di Pinilla. Lo stesso Pastore prende un palo al 41', la Juve replica con una traversa di Del Piero al 43'. Rosanero a segno ancora due volte con Ilicic (62') e Bovo (85').Gol della bandiera di Iaquinta all'87'. Palermo e Juve a 4 punti.
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